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Windows 10 update, Redstone In arrivo una funzione simile ad Handoff di Apple

Con il rilascio della build 14291 avvenuto pochi giorni fa, Microsoft ha compiuto un nuovo passo in avanti nel programma di sviluppo di Windows 10 Redstone, il nuovo major update che andrà a rinnovare il sistema operativo dell’azienda americana, sia in versione mobile che in versione desktop, con diverse nuove funzioni ed alcuni restyling ed ottimizzazioni.
Nelle ultime ore, nuovi rumors mettono in evidenzia alcune di quelle che dovrebbero essere, una volta terminato il programma di sviluppo, le novità di Windows 10 Redstone. Con i prossimi aggiornamenti dell’Insider Preview,Microsoft introdurrà, infatti, una nuova funzione del tutto simile alla funzione Handoff che unisce OSX e iOS, i due sistemi operativi di Apple. Questa nuova funzione, che sarà realizzata sotto forma di API lasciando la possibilità agli sviluppatori di attivarla o meno, permetterà agli utenti di  riprendere il lavoro nel punto in cui era stato interrotto sul precedente dispositivo. La connessione tra mobile e desktop in Windows 10 sarà totale.

L’utente avrà la possibilità di proseguire senza reali interruzioni nel suo lavoro passando da uno smartphone ad un tablet ed ancora ad un convertibile e ad un tradizionale PC. Nella versione mobile di Windows 10, questa nuova funzione potrebbe essere presentata come parte integrante di Continuum, la particolare modalità d’utilizzo che consente di trasformare, grazie al supporto delle Universal App, lo smartphone in un PC. Questa funzione non riguarderà unicamente le classiche app di produttività, come la suite Office, ma dovrebbe essere supportata da tutte le Universal App.
Windows 10 Redstone rappresenterà, senza dubbio, un momento importante nella crescita dell’OS di Microsoft e nella creazione di  un ecosistema completo sotto tutti i punti di vista che dovrebbe essere in grado di fondere perfettamente la versione desktop e la versione mobile. Maggiori dettagli in merito al futuro di Windows 10 ed al nuovo major update Redstone dovrebbero emergere già nel corso della giornata di oggi, durante la Build Conference 2016. Nel corso dell’evento, Microsoft dovrebbe svelare anche alcune novità legate all’Action Center ed a Cortana che dovrebbero registrare il debutto di un nuovo sistema di schede interattive in grado di massimizzare le potenzialità di questi importanti aspetti del sistema operativo.

Product Key 1.83

Download:Product Key è una piccola utility che permette di recuperare, visualizzare e salvare facilmente il ProductID e il CD-Key dei sistemi operativi Windows e dei prodotti Microsoft office. Il programma ricava queste informazioni dal registro di sistema per il sistema operativo in esecuzione, o per un altro sistema operativo utilizzando le opzioni della riga di comando. Questa utility si rivela molto utile nel caso abbiamo smarrito o non risultano più leggibili le etichette con i codici di attivazione e abbiamo bisogno di reinstallare i suddetti prodotti.
Produkey 1.83 Portable 64 bit

Microsoft compra la tastiera..


Microsoft si è comprato la "tastiera"  che ci ha fatto risparmiare 100mila anni

Microsoft si è comprato la "tastiera"
che ci ha fatto risparmiare 100mila anni

L'azienda punta sull'intelligenza artificiale e acquista SwiftKey, la startup che ha sviluppato la "scrittura predittiva". L'affare è costato 250 milioni di dollari.

l colosso di Redmond spiega sul suo blog che nei prossimi mesi integrerà la tecnologia della tastiera SwiftKey (che suggerisce le parole mentre si scrive dallo smartphone) nella sua Word Flow, tastiera di Windows Phone che punta a sbarcare anche sull'iPhone. In futuro saranno esplorate possibilità di integrazione con altri servizi. Magari con l'assistente virtuale Cortana. La tastiera di SwiftKey, secondo i dati comunicati dalla startup, è stata installata su oltre 300 milioni di dispositivi e ha fatto risparmiare l'equivalente di 100mila anni come tempo di digitazione dal cellulare.

Windows^ c’è un’altra falla vecchia...

Dopo la vulnerabilità 17enne dei tempi del Dos, è stato trovato un altro bug molto datato. Dai tempi di Windows 2000 fino a Seven

Win è pieno di falle ora e stata messa questa per non dimenticare il dos che funziona bene x gli hacker.

Gravi vulnerabilità colpiscono le applicazioni Acrobat

Adobe conferma la presenza di due vulnerabilità critiche nelle principali edizioni del Reader,PDF.
Tutte le più diffuse edizioni di Acrobat, l'editor e il lettore di documenti PDF di Adobe, contengono due gravi vulnerabilità che consentono a un malintenzionato di prendere possesso della macchina ospite senza che l'utente se ne accorga.
A rendere noti i problemi è stata la stessa Adobe che ha confermato la presenza dei due bug su tutte le ultime versioni dei programmi Acrobat (9.1, 8.1.4 e 7.1.1) in tutte le piattaforme (Windows, Mac OS e Linux). Una delle vulnerabilità riguarda l'interoperabilità di Acrobat con JavaScript ed è sufficiente disabilitarla, dalle opzioni del programma, per evitare che questa possa compromettere la stabilità del sistema.
Adoba dovrebbe ricorrere urgentemente ai ripari con nuovi aggiornamenti del software soprattutto perché dalla scorsa settimana i codici e le istruzioni su come sfruttare la vulnerabilità sono diventate pubbliche-.

La colpa è di Microsoft o di Symantec?

Di chi è la colpa? Symantec segnala un problema che ha colpito molti PC dopo l’aggiornamento al Service Pack 3 di Windows XP, giungendo alla conclusione che a causare tale malfunzionamento sia stata Microsoft; dall’altra parte la casa di Redmond rigira il problema dando la colpa a Symantec.Il problema consiste in un’interruzione di varie funzioni, quali le connessioni di rete, mentre il registro di sistema si riempie di chiavi inutili.
Dave Cole, responsabile Symantec, ha dichiarato:

Ci abbiamo lavorato tutta la notte ma alla fine abbiamo capito che si tratta di un problema originato da un file unico di Microsoft

Il file incriminato dovrebbe essere il fixcss.exe.

Il “caso” sembra risolto, ma…..c’è sempre un ma: infatti molti utenti hanno segnalato che la creazione di chiavi fasulle all’interno del registro di sistema si trovassero invece proprio dove sono presenti le chiavi del software Symantec.

Un iPhone X Plus con display OLED?

iPhone 2018 con display OLED: possibile accordo con LG. Le indiscrezioni, legate alle  forniture di pannelli Oled, parlano di un dispositiv...